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  Impressioni 



I telespettatori italiani giornalieri della TSI sono stimati in 430.000 unità

Siamo in tanti ad elogiare la programmazione della TSI e ad apprezzare le sue trasmissioni. In questa pagina vorrei raccogliere qualche impressione che i lettori del sito vorranno lasciare.
Qualsiasi tuo commento, impressione o critica sulla scelta della TSI può essere inviato via e-mail o attraverso il guestbook (moderato) appositamente attivato.

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Grazie mille a chiunque vorrà lasciare la propria testimonianza.

14 dicembre 09

HD suisse, migliore rete satellitare digitale in alta definizione


HD suisse ha ricevuto a Venezia, nel corso di una serata di gala “ l’HOT BIRD™ TV Award 2009” in qualità di migliore emittente satellitare in alta definizione nella flotta dei satelliti a diffusione diretta di Eutelsat. L’ottava rete televisiva della SRG SSR idée suisse ha surclassato broadcaster internazionali di altissimo livello. Così la giuria dell’HOT BIRD™ TV Award 2009 si è espressa in favore di HD suisse: “Per la sua programmazione interamente originale in HD, disponibile in chiaro, con una menzione speciale per la trasmissione ammiraglia presentata quest’anno alla giuria ‘La Traviata im Hauptbahnhof – La Traviata alla Stazione centrale di Zurigo!”. 150 emittenti in rappresentanza di 20 paesi, suddivise in undici categorie: ecco il contenuto del report riassuntivo sul concorso internazionale HOT BIRD™ TV Awards. Nella categoria Alta Definizione (HDTV), stilata da esperti televisivi indipendenti, in gara con HD suisse figuravano anche la tedesca “Deutsche Welle HD” e il “National Geographic Channel HD Italy”. È la prima volta che HD suisse partecipa a questa importante competizione europea. Per la SRG SSR, HD suisse costituisce infatti la vetrina nazionale per produzioni realizzate in alta definizione, nonché un contenitore privilegiato di varie attività sportive, culturali ed intrattenimento, tutte irradiate in tecnica numerica ed in qualità HD. Corinna Scholz, Channel Manager di HD suisse, presente a Venezia per ritirare il premio ha dichiarato: “Grazie al buon lavoro della squadra nazionale e all’impegno di una redazione motivata, nei suoi due anni di esistenza una rete avanguardista come HD suisse ha vissuto uno sviluppo eccezionale ed è ormai l’emittente più popolare tra tutti i telespettatori svizzeri che ricevono il segnale in alta definizione. Il HOT BIRD™ TV Award è per noi un incoraggiamento a continuare nei prossimi anni e al tempo stesso un obbligo a proseguire con coerenza lo sviluppo di una programmazione coronata dal successo”.

 Paolo Masneri.

Svizzera, radio digitale: ancora nuove reti per la SRG SSR idée suisse 

Continua in Svizzera il successo della radio digitale. Dal prossimo 15 ottobre 2009 la concessionaria pubblica SRG SSR idée suisse amenterà la sua capacità di trasmissione nel nuovo standard DAB+.

In Svizzera sono già stati venduti più di 350‘000 ricevitori per radio digitali. Il prossimo 15 ottobre, grazie al passaggio di varie stazioni radio SRG SSR al nuovo standard DAB+, vi sarà un motivo in più per interessarsi a questa nuova generazione tecnologica di broadcasting radiofonico. Anche gli ascoltatori residenti nella Svizzera italiana potranno beneficiare delle ultime novità in fatto di radio digitali: a sud delle Alpi DRS 1 e La Première faranno il loro ingresso in DAB+. Nella Svizzera tedesca, con il DAB+ arriverà anche World Radio Switzerland (WRS),“The first Swiss Radio in English”. Nella Svizzera francese, numerosi romandi che lo avevano ripetutamente chiesto potranno ascoltare DRS Musikwelle. Infine, nei Grigioni la SRG SSR trasmette già da ottobre 2008 in DAB+ tutte le emittenti radiofoniche inserite nel bouquet svizzero-tedesco. Per ricevere le nuove proposte della SRG SSR è necessario possedere una radio digitale tipo DAB+, la tecnologia ormai subentrata al DAB e che si è ben diffusa su tutto territorio della Confederazione. Da più di un anno i ricevitori in commercio sono esclusivamente del tipo DAB+ ma permettono di captare anche tutte le emittenti trasmesse in DAB. Sono facilissimi da usare e la ricerca automatica dei singoli canali parte non appena vengono attivati. L’obiettivo futuro sarà quello di diffondere in tutta la Svizzera le reti radiofoniche della SRG SSR nel nuovo standard DAB+ già a partire dalla fine del 2012. Nel corso di una prima fase di transizione, che durerà fino al 2015, la SRG SSR trasmetterà alcuni programmi ancora in DAB. Gli ascoltatori avranno dunque la possibilità di poter passare in modo graduale al nuovo standard DAB+. La concessionaria pubblica SRG SSR, infine, continuerà inoltre anche il simulcast analogico delle sue reti radiofoniche in OUC fino all’entrata in vigore di nuove disposizioni normative. 

Paolo Masneri

04 settembre 09

Tv Svizzera: dal 2012 ben sei reti tv in alta definizione (HDTV)
 

A partire dal 2012 la SRG SSR idée suisse trasmetterà in simulcast via satellite sei reti televisive in definizione standard (SDTV) ed in alta definizione (HDTV). Ciò continuerà sino al 2015, quando anche SF info passerà all’alta definizione.

Dal 2012 è prevista la diffusione in HDTV di RSI LA1 e RSI LA2, SF 1, SF zwei, TSR 1, TSR 2. La distribuzione delle sei reti in alta definizione avverrà via satellite e sulle reti cablate. Per motivi di ordine economico il periodo di simulcast sarà il più breve possibile e dovrebbe presumibilmente concludersi entro il 2015. Solo dopo la cessazione (switch-off) dell’offerta SDTV anche SF info verrà diffuso in qualità HD.

In base a stime di ordine preventivo, sarebbero circa 150 000 le utenze domestiche svizzere già in grado ricevere la TV in alta definizione. In Svizzera si acquistano ormai quasi esclusivamente tv a schermo piatto dotati almeno di un dispositivo HD ready. In più della metà dei nuclei familiari è già presente un televisore predisposto per le reti HDTV a condizione di essere collegato a un ricevitore compatibile HD (settop-box) o di disporre di un ricevitore HD incorporato. Quando, nel 2012, le sei reti SRG SSR inizieranno a trasmettere in qualità HDTV, circa il 20% degli utenti dovrebbe poter ricevere la tv in alta definizione.

La SRG SSR produce già numerose trasmissioni in tutte le regioni linguistiche in alta definizione. In futuro diversi programmi del palinsesto (documentari auto-prodotti, trasmissioni di grande valore d’archivio o di elevata spettacolarità) saranno realizzati sempre più spesso in alta definizione HDTV ed in alcuni casi trasmessi, simultaneamente o in differita, anche via satellite su HD suisse.  Anche gli impianti di produzione (studi, regie, ecc.) saranno progressivamente adeguati all’alta definizione.

Già dalla fine del 2007, con il canale satellitare pan-europeo HD suisse, una delle prime reti televisive europee in chiaro con qualità HD, la SRG SSR ha iniziato il suo processo di adeguamento  tecnologico. HD suisse trasmette esclusivamente in HDTV originale proponendo a titolo di test – caso unico al mondo – fino a quattro versioni linguistiche in contemporanea dello stesso programma. Oltre allo sport e ad altri eventi in diretta, sono da ricordare i programmi auto-prodotti  o co-prodotti per tutte e quattro le regioni linguistiche, e la cui offerta aumenterà a partire dal prossimo anno. All’inizio della fase di simulcast, nel 2012, il posto occupato da HD suisse sul trasponder 85 di Hot Bird 8 verrà riservato ad un regolare programma SRG SSR in HDTV.

Paolo Masneri

21 agosto 2009

La SRG SSR idée suisse punta dritto verso il futuro.

Siglato un nuovo accordo con l’industria dell’audiovisivo per incoraggiare la concorrenza e favorirne la pluralità. 

I presidenti delle principali associazioni svizzere dell’industria audiovisiva e il Direttore generale della SRG SSR idée suisse Armin Walpen hanno firmato un nuovo accordo di collaborazione tra la SRG SSR, le sue unità aziendali e i rappresentanti della produzione e dell’assistenza tecnica televisiva per incoraggiare la concorrenza dell’industria audiovisiva elvetica e favorirne la pluralità.

Le parti contraenti hanno convenuto il loro sostegno all’industria audiovisiva svizzera attraverso lo strumento dell’outsourcing concentrato sui servizi tecnici di produzione e sulle cosiddette produzioni “chiavi in mano”.

L’accordo avviene in adempimento del dovere di cooperazione previsto dall’art. 17 della Concessione SRG SSR del 28 novembre 2007 ed è complementare agli articoli 16, 18 e 19 che prevedono simili prestazioni anche nei settori della musica e del cinema svizzero.

La SRG SSR si impegnerà a favorire la trasparenza nell’attribuzione degli incarichi a terzi, per garantire una maggior sicurezza nel settore. I firmatari (SRG SSR idée suisse, Associazione Svizzera delle Industrie tecniche dell'immagine e del suono (FTB/ASITIS), Swissfilm Association (SFA), Sindacato Svizzero Film e Video (SSFV), Gruppo Autori, Registi, Produttori (GARP) e Associazione svizzera dei produttori di film (SFP) si incontreranno periodicamente per garantire un’applicazione efficace delle norme dell’accordo.

La SRG SSR vi parteciperà attraverso le sue unità aziendali (RSI, SF, TSR, RTR), il TV Productioncenter Zürich AG (società di produzione affiliata alla SRG SSR) e l’unità organizzativa Media Services (MSC) con uno spirito costruttivo.

Nel quadro dello sviluppo del settore della comunicazione in Svizzera vi è comunque da sottolineare come già da anni ormai la SRG SSR è partner attivo del settore audiovisivo e persegue gli obiettivi qualitativi propri al servizio pubblico. Dal 1998, ha investito quasi 220 milioni di franchi nell’ambito del Pacte de l’audiovisuel, un impegno che aumenterà di 1,5 milioni di franchi nel 2009 e di 500 000 franchi nel 2010 e 2011. A partire dal 2011, dunque, il Pacte potrà contare su un apporto di 22,3 milioni di franchi all’anno. Grazie al sostegno della SRG SSR è già stato possibile produrre più di 1000 film, telefilm, documentari, cortometraggi e film d’animazione. 

Paolo Masneri



13 luglio 2009

Da “Convergenza ad Efficienza”. La Televisione Svizzera progetta e realizza il suo futuro. 

Procede a ritmo serrato lo sviluppo del progetto denominato da “Convergenza ad Efficienza”, con cui la concessionaria pubblica SRG SSR idée suisse intende ridurre del 10 per cento i costi attuali rispetto al budget 2009, per rafforzarsi nel settore dei media ed affrontare le  nuove sfide del futuro. 

I progetti di convergenza condotti nelle varie regioni linguistiche dalla SRG SSR idée suisse proseguono bene. Questa è nella sostanza la conclusione alla quale è giunto Gérard Tschopp, responsabile generale del progetto, davanti all’assemblea dei quadri della SRG SSR riunitisi a Berna il 30 giugno 2009. Lo stesso giorno è stato lanciato anche il progetto nazionale di Efficienza, con lo scopo di riuscire ad ottimizzare le attività svolte dai cosiddetti “settori di supporto”. Il progetto “Convergenza ed efficienza” è stato ufficialmente inaugurato anche a livello nazionale. I singoli progetti delle varie regioni linguistiche intanto avanzano a grandi passi. Già alla fine di quest’anno sarà possibile sottoporre all’approvazione del Consiglio d’amministrazione della SRG SSR gli schemi elaborati nella Svizzera italiana e nella Svizzera romanda.

I dirigenti della SRG SSR provenienti da tutte le regioni del Paese, hanno sottolineato come i progetti di convergenza avanzino con ritmi differenti nelle varie regioni. Nella Svizzera italiana la sinergia tra radio e televisione è gia perfettamente operativa. In quella romanda invece, il consiglio d’amministrazione RTSR dovrà pronunciarsi sul nuovo schema aziendale ed editoriale in ottobre, mentre l’attuazione vera e propria partirà nei primi mesi del 2010. Nella Svizzera tedesca, i responsabili presenteranno una bozza di massima in ottobre 2009. Nel 2010 seguirà l’elaborazione di uno schema dettagliato, dopo di che SR DRS e SF si attiveranno a partire dal 2011. Le iniziative già attuate nel settore online e nella programmazione per ragazzi, continuano e continueranno. Nella Svizzera romancia, infine, la RTR ha già  raggiunto l’obiettivo da alcuni anni.

Attraverso la”convergenza” la SRG SSR si propone di riuscire ad aumentare la qualità del servizio offerto ed il pluralismo, nonché di rispondere alle nuove e diversificate aspettative del pubblico. Il nucleo centrale del progetto, ruota attorno all’idea di una riunificazione organizzativa e logistica fra le diverse unità produttive radio e tv di ciascuna regione. In corso d’opera, le regioni potranno e dovranno tener conto di strutture e realtà differenti, sviluppando tipologie di collaborazione adeguate a ciascuna di esse.

Il 30 giugno inoltre è stato inaugurato anche il progetto di Efficienza. Questa nuova iniziativa nazionale, diretta da Stephan Giachino, si prefigge di aumentare la produttività dei servizi complementari e di risparmiare all’incirca il 10 per cento sui costi attuali rispetto al budget 2009. Il progetto di Efficienza riguarda in particolare: Infrastrutture informatiche, Gestione immobiliare, Logistica, Finanze/Controlling, Risorse umane/Formazione, Consulenze giuridiche e Comunicazione/Marketing. I risparmi così conseguiti saranno riversati nelle unità aziendali regionali dove saranno re-investiti in ulteriori progetti di convergenza e nel contenuto della futura programmazione. 

Paolo Masneri


21 maggio 2009

Digitale terrestre Valle D’Aosta Tv Svizzera : No decoder? No TV. 

Nella regione a statuto speciale dal 14 al 23 settembre 2009 termineranno definitivamente le trasmissioni analogiche ma senza problemi per la Tv svizzera e francese.
 

Sono già partiti da qualche settimana, i lavori di adeguamento al digitale terrestre degli impianti Rai Way in esercizio sul territorio regionale, e ciò in adempimento del dovere di trasmettere entro il mese di settembre 2009 i programmi tv, solo ed esclusivamente in tecnica numerica  Da quel momento tutti i valdostani dovranno quindi usare un decoder per guardare la tv. Questo cambiamento, che per ora consiste nella sostituzione dei trasmettitori e nell’adeguamento dei 73 impianti installati sul territorio regionale (43 di Rai Way e i restanti di proprietà delle Comunità montane) permetterà di potenziare anche la copertura del segnale, e di arricchire l’offerta di contenuti proposta dalla sede regionale della Rai, grazie a nuovi format.

Scompare per sempre così in Valle il segnale analogico e si apre l’era del digitale, con tutte le  nuove opportunità garantite dall’interattività, nuovi servizi, migliore definizione del segnale, da un ventaglio di nuove proposte, e molto altro ancora. Per spiegare come il Dvb-t  rappresenti anche per la Rai un’importante avventura, si è svolta una conferenza stampa nella sede Rai di Viale Mazzini a Roma alla presenza, tra gli altri, del Sottosegretario allo Sviluppo economico, Paolo Romani, del Presidente Rai Paolo Garimberti e del Direttore generale Mauro Masi.

Oggetto dell’incontro, la presentazione della transizione al digitale in quelle regioni che si affacciano per la prima volta all’era “moderna della trasmissione del segnale televisivo”.

I valdostani però, sono già stati protagonisti di questa avventura già a partire dall’aprile del 2007, quando si ebbe la prima fase, “switch over”, di Rai Due e Retequattro. Adesso ci sarà lo “switch off” definitivo fra il 14 e il 23 settembre 2009. A seguire toccherà alle province di Torino, Cuneo e parte della provincia di Asti in Piemonte dal 24 al 9 ottobre; il Trentino dal 15 al 30 ottobre; l’Alto Adige dal 26 ottobre al 13 novembre; dal 16 al 30 novembre il Lazio, esclusa la provincia di Viterbo: dal 1 al 16 dicembre la Campania.

Secondo stime fatte dalla stessa Rai, già nel secondo semestre 2009 la tv sarà solo digitale, oltre che in Sardegna, in Valle d’Aosta, Campania, Trentino Alto Adige e in Piemonte, ed entro i prossimi due anni oltre il 70% della popolazione italiana passerà al digitale.

In Valle d’Aosta il digitale estenderà ulteriormente la diffusione di un segnale già molto buona e ben al di là della copertura richiesta, con un’offerta di canali inizialmente più ampia sull’area centrale della vallata e progressivamente sulle altre valli. Non mancheranno perciò “France 2” ed il primo canale in lingua francese della SRG SSR idée suisse, i cui programmi saranno ospitati in un primo tempo sul Mux1 della Rai (che include Raiuno, Raidue e Raitre) così come previsto da accordi in fase di definizione tra Ministero, Rai e Regione.

Sul fronte decoder problemi non ce ne dovrebbero essere, data l’elevata qualità del segnale in tutta la Valle. Il Ministero e la Rai, da questo punto di vista, consigliano di acquistare quelli contrassegnati dal “bollino blu” che certifica da parte di DGTVi  la buona ricezione dei programmi in chiaro, a pagamento e dei servizi interattivi.

Le novità  riguarderanno anche i contenuti dell’offerta Rai regionale, con un nuovo format globale,  sulla salute, sanità e benessere rivolto ad un pubblico valdostano, affiancato da un altro analogo ma  più divulgativo e rivolto ad un pubblico internazionale.

Paolo Masneri.



28 marzo 2009

Svizzera radio digitale: un grande successo.

Nel 2008 le vendite di ricevitori DAB sono aumentate di sei volte rispetto all’anno precedente.

In Svizzera, nel corso del 2008 le vendite di ricevitori DAB (Digital Audio Broadcasting) hanno registrato un considerevole aumento, tanto da raggiungere cifre pari a ben sei volte quelle dell’anno precedente. In particolare, alla fine del 2007 si contavano 80.000 radio DAB fra i nuclei familiari elvetici, mentre alla fine del 2008 sono stati superati ben 200.000 apparecchi, con un’ulteriore tendenza al rialzo. Sul fronte della distribuzione, tutti i rivenditori specializzati hanno introdotto nella loro griglia di assortimento, apparecchi delle marche e modelli più disparati, offerti già a partire da soli 100 franchi. Alla SRG SSR idée suisse, come vettore primario, va indubbiamente riconosciuta un gran parte di questo risultato. Ciò anche, grazie alle numerose attività, appositamente predisposte e realizzate per questo nuovo settore strategico: da un lato, un’intensa e continua collaborazione con i rivenditori (supporto per il marketing, formazione ecc.) e dall’altro, diffondendo sulle sue reti lo spot TV “Radio digitale – La radio del futuro”. Una comunicazione commerciale mirata e semplice, ha permesso, dunque, di far conoscere a numerosi potenziali ascoltatori, i pregi del DAB: più reti della SRG SSR, facilità d’uso, ricezione impeccabile, alta qualità sonora e nessun cambiamento di frequenza. Il DAB è diventato perciò, un importante strumento di broadcasting per i programmi radiofonici della SRG SSR, e il successo dell’offerta con l’ampliamento di reti attraverso formato DAB+, in collaborazione con le emittenti private, ne sono la riprova. La copertura effettiva del segnale della radio digitale, ha già raggiunto il 90 per cento della popolazione svizzera, una cifra questa, già superiore a quella fatta registrare in passato con l’espansione delle OUC. La SRG SSR inoltre, diffonde tutte le reti digitali, con bouquet diversi per ciascuna regione linguistica (Ticino 10 reti, Svizzera tedesca 12, Svizzera romanda 11). È previsto inoltre, l’ampliamento dell’offerta nella Svizzera tedesca (World Radio Switzerland) e nella Svizzera francese (DRS Musikwelle). Nell’autunno 2009 infatti, nel bouquet svizzero-francese verranno aggiunte DRS Musikwelle e World Radio Switzerland in quello svizzero-tedesco.

Paolo Masneri

 

10 marzo 2009

Da TSI a RSI ...

Dunque è davvero fatta. Dalle otto antimeridiane del primo marzo 2009, la televisione Svizzera di lingua italiana ( TSI ), rinnova il suo intero guardaroba, e si trasforma, in Radiotelevisione Svizzera (RSI). In virtù di un complessa e laboriosa, attività di rebranding e ristrutturazione interna, che hanno avuto inizio, nell’ormai apparentemente lontano 2006, le emissioni della concessionaria pubblica SRG SSR idée suisse in Ticino, vestiranno un nuovo abito. Un processo, quello relativo all’immagine, progettato da una società specializzata d’oltre manica, e messo in opera all’interno dei confini ticinesi, dal costo poco inferiore al milione e mezzo di franchi, e che permetterà di riunire tutte le differenti “monadi” della veccia TSI, in un unico grande vaso multimediale. Come ufficialmente spiegato dal direttore Dino Balestra al Cdt ( Corriere del Ticino ), la RTSI era, in precedenza, strutturalmente configurata e suddivisa, in aree tematiche, nonché centri di produzione distinti, e fisicamente separati sul territorio. Ora, invece, il nuovo logo RSI sta ad indicare, una diversa visione ed organizzazione aziendale, qualificata da una progressiva e simultanea convergenza, su di un unico asse operativo, di più vettori multimediali: radio, televisione, e rete telematica; nonchè da una parallela, e conseguente ottimizzazione, di strutture operative, e costi di produzione ed esercizio. La necessità, risulta essere quella di coniugare, l’esigenza di soddisfare in modo istantaneo ed esaustivo, la domanda informativa dell’utenza, con dei bassi costi d’esercizio. Ma la televisione del futuro, che ormai già c’è, dovrà anche, essere in grado di attualizzare il suo rapporto col pubblico, rispettando la natura, quasi ontologica, della Tv della Comunità della famiglie dei Ticinesi. Lo scopo sarà dunque, di riempire quegli spazi che, nella dinamica delle relazioni sociali moderne o modernizzate, come a dir si voglia, sono vuoti, perché pieni di quello che non c’è. Ciò anche attraverso, una rivisitazione della modalità con cui i conduttori dei vari programmi, si porranno al pubblico: rinunciando, forse, ad un po’di arroganza o sicurezza d’infallibilità tutte tipicamente elvetiche.

Paolo Masneri

26 ottobre 2008

La Televisione Svizzera è nel Pallone.

Lo sconfinamento del segnale elvetico, al centro della battaglia sui diritti tv. Verso una soluzione politica 

In ordine all’attuale vicenda conflittuale, che vede, allo stato de quo, come controparti, la RTSI da un lato, ed alcuni grandi broadcaster italiani dall’altro(ndr. Sky e Mediaset), mi pare d’uopo, rilevare quanto segue:

-è senza dubbio fondamentale, distinguere, ictu oculi, diversi piani di lettura, della fattispecie in controversia, che sono peraltro destinati a convergere, su di un unico punto focale.

-In primis, e con una visione jusprivatistica propria della contrattualistica commerciale, si deve avere riguardo, alla fattispecie negoziale impugnata. Invero, è stato e per tempo, stipulato un regolare, e quindi valido ed efficace, contratto di cessione dei diritti di diffusione in chiaro, delle partite dei posticipi di serie A del campionato Italiano, in forza del quale, la Televisione Svizzera di lingua Italiana (RTSI), è legittimata a diffondere, alle condizioni negozialmente previste, sul suo secondo canale(TSI 2) le partite, oggetto dell’accordo giuridicamente intercorso.

-Il segnale televisivo, così irradiato in tecnica digitale DVB T, dalle postazioni SSR, poste sul territorio Elvetico, possedeva già e possiede tutt’ora, le caratteristiche elettromagnetiche (intensità di campo, angolo di irradiazione, polarizzazione e, quant’altro), previste da apposite Convenzioni Internazionali, in materia di radio- diffusione, e che rientrano, più in generale, nell’osservanza delle prescrizioni e raccomandazioni, poste in essere, nell’ambito della propria attività istituzionale, da enti pubblici sovraordinati, quali l’EBU( European Broadcasting Union) o l’ITU ( Organizzazione mondiale delle telecomunicazioni).

-Sussistono inoltre, diversi accordi in materia, tra la Confederazione Elvetica e lo Stato Italiano, che si inseriscono, nel più generale quadro, del sistema delle relazioni Internazionali, tra i due Stati sovrani. A ciò, si aggiunga il complesso ed importante coacervo di norme, che hanno dato vita ed attuazione, a livello locale, alla Regio Insubrica, e che vedranno, a partire dal prossimo dicembre, pattuglie di sorveglianza del territorio miste, italo-elvetiche.

-Vi sono inoltre, molti cittadini Svizzeri, che vivono in Lombardia (a Milano in particolare) e nel Piemonte che, in passato, hanno potuto ricevere il segnale analogico della TSI, anche via etere, senza obbligo di acquistare l’apposita smart-card, per il digitale satellite (DVB-S).

-La SSR, come titolare di un’apposita convenzione, rilasciata e rinnovata ad hoc dall’UFCOM (Ufficio federale delle Comunicazioni Svizzero), è un soggetto di diritto pubblico, nel territorio della Confederazione, e che si vede purtroppo, chiamato in causa da Soggetti Privati italiani.

Da tutta questa serie di rilievi, emerge ancora una volta, la necessità di trovare una soluzione diplomatica, di stampo politico internazionale, avverso ad una vicenda, che rischia di essere archiviata, dalla cronaca giornalistica, in virtù del potere di sconfinamento, per una manciata di watt, di alcuni modernissimi ripetitori televisivi, messi in esercizio in tecnica digitale. 

Paolo Masneri

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16 dicembre 2007

Premeno (VB), 16 dicembre 2007
Con la presente e-mail Vi invio copia degli articoli pubblicati ieri e in data odierna su Newslinet.it

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La SRG SSR passa al formato televisivo 16:9

Dal 1° dicembre 2007 la SRG SSR passa al formato 16:9 e con il secondo canale in stereo hi-fi nel digitale.

La SRG SSR passa al nuovo formato wide-screen 16:9. Tale novità interesserà tutti i telespettatori che ricevono in programmi diffusi in tecnica numerica, nonché di uno schermo panoramico piatto, e determinerà una migliore qualità dell’immagine. Il formato 16:9 non è certo una novità degli schermi piatti ( LCD e PLASMA ). Nuova è solamente la trasmissione continua 24/7 in questo formato ( Full-Format ). Normalmente, lo switch over al 16:9 si effettua automaticamente. Tuttavia, vista la moltitudine di apparecchi presenti, sia sul mercato che negli ambienti domestici, che le possibilità quasi illimitate di regolazione e di combinazione, è possibile che si verifichino delle distorsioni dell’immagine.Per evitarle è perciò necessario produrre e diffondere i programmi del palinsesto, sempre in questa modalità: ecco perché SF e TSR utilizzeranno unicamente questo formato. Nella ricezione digitale : satellite ( DBV-S ), digitale terrestre ( DVB-T) e via cavo digitale, il passaggio al nuovo formato panoramico darà più qualità all’immagine, ma solo se fruito su di uno schermo appropriato (piatto). Non cambierà nulla, invece, per coloro che ancora ricevono un segnale analogico.Ecco perché in Svizzera più del 50% dei tv è a schermo piatto 16:9. Nel nuovo formato si assisterà anche ad un sensibile miglioramento della qualità audio : sino ad oggi si era abituati a disporre della lingua di ciascuna regione (italiano per TSI, francese per TSR e tedesco per SF) nella modalità stereo e la lingua del secondo canale (p.es. la lingua originale dei film) in mono. Dal 1° dicembre 2007, SF e TSI trasmetteranno anche il secondo canale audio nella modalità stereofonica, mentre il 1° marzo 2008 sarà la volta di TSR. Quindi anche la lingua originale sarà disponibile in formato stereofonico. La regolazione audio andrà effettuata dal telecomando del decoder digitale piuttosto che da quello del televisore. (Paolo Masneri per NL).

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La SRG SSR idée suisse accende HD suisse.

E’ partita il 3° dicembre scorso HD suisse, una delle prime emittenti ad alta definizione «in chiaro» d’Europa.

In seguito al rilascio della nuova concessione da parte del Consiglio federale, la SRG SSR ha dato inizio, lo scorso 3 dicembre, alla regolare programmazione di HD suisse, la nuova rete TV quadrilingue in alta definizione. Dopo l’entrata in vigore della nuova legge (LRTV) e della nuova ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV), dopo il rapporto del Controllo federale delle finanze (CDF) e la decisione sull’adeguamento del canone, il rilascio della concessione ha decretato la fine di un periodo di profondo rinnovo istituzionale. Con il lancio di questa nuova rete, la SRG SSR è una fra le prime radiotelevisioni d’Europa ( si pensi soltanto alle contemporanee esperienze della BBC e dell’IRT, l’istituto di Monaco di Baviera specializzato in tecnica radiotelevisiva) ad offrire realmente la televisione del futuro, con una risoluzione quasi cinque volte superiore a quella attuale grazie all’alta definizione (High Definition, HD) e un suono dolby 5.1, come in una vera sala cinematografica. L’attuazione di questo ambizioso progetto e’ avvenuta nell’arco di un anno. Due i motivi che spiegano questa celerità. Intanto, il lancio del nuovo canale consente la distribuzione dell’alta definizione a costi più bassi della progressiva e totale diffusione del digitale terrestre, In secondo luogo, è così possibile beneficiare di una maggiore competitività rispetto alle altre tv: l’alta definizione, diviene ancora più performante in vista dell’EURO 2008 e dei Giochi olimpici di Pechino nel 2008 (Ogni volta che la televisione ha introdotto una novità, lo sport ha sempre svolto un ruolo trainante ). Questi grandi avvenimenti televisivi saranno prodotti e offerti in tutto il mondo in HD TV e la maggior parte dei telespettatori si aspetta di vederli in alta definizione. Essa doveva perciò essere fruibile in tempi brevissimi (in tutto il workflow, dalla produzione alla «contribuzione», dalla post-produzione alla distribuzione). HD suisse sarà un canale comunitario di Schweizer Fernsehen (SF), della Televisione svizzera di linguaitaliana (TSI), Télévision Suisse Romande (TSR) e Televisiun Rumantscha (TvR): si vedranno documentari, film di fiction, concerti di musica classica e rock, spettacoli operistici e pièce teatrali. Nelle prime settimane, ad esempio, è prevista la diffusione de film svizzero “Mein Name ist Eugen” che ha conosciuto un notevole successo di pubblico ed è disponibile in tutte le lingue nazionali. Altro fiore all’occhiello, la registrazione del “Flauto magico”al teatro dell’opera di Zurigo. La diffusione avverrà in chiaro, sul satellite Hotbird 8. I Canali i canali audio, in qualità hi-fi saranno quattro, e quindi si potranno trasmettere fino a quattro lingue. Ad esempio, durante una partita di calcio o un altro grande avvenimento sportivo, le cronache nelle tre lingue nazionali occuperanno tre canali, mentre il quarto sarà riservato al “suono ambientale” dello stadio. Nel programma «Swissview», un elicottero appositamente attrezzato con una telecamera HD ha sorvolato tutte le aree della Confederazione. Andranno in onda telefilm svizzeri e produzioni cinematografiche come ad esempio “Schwer verliebt”o “Flanke ins All”, tratti dalla programmazione di SF. E poi alcuni dei più bei documentari in alta definizione, ad esempio”Henri Dunant” o il documentario di fiction “Microcosmos”, firmati dalla TSR. Di qualità l’offerta di film tv prodotti da TSI come “Cuore di ghiaccio” e “Anime in corsa” o “Unplagged” realizzato con i comici Aldo, Giovanni e Giacomo. Sempre alla TSI notevole l’impegno nel campo della musica classica con tutti i concerti e gli spettacoli operistici . Un altro piatto forte saranno i concerti di jazz, dal Montreux Jazz Festival all’Estival Jazz di Lugano.La ricezione sara’ possibile, in simulcast anche attraverso le reti cablate : sarà comunque indispensabile uno schermo con la dicitura HD ready o Full HD e un «settop-box» compatibile con l’alta definizione.

Paolo Masneri

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13 settembre 2007

Premeno (VB) , 10 settembre 2007
Con la presente e-mail Vi invio copia dell'articolo pubblicato in data odierna su Newslinet.it

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Premeno (VB) , 10 Settembre 2007
Alla c.a. della redazione di Newslinet.

Nonostante le recenti e molteplici prese di posizione dei vari soggetti agenti, ed in attesa di concreti risultati sul fronte del ripristino del segnale della TSI nel Nord Italia , dobbiamo purtroppo constatare che l’attuazione del progressivo e multimediatico progetto di trasporto numerico dell’offerta comunicativa della SSR , sia giunta ad ulteriore passo del suo percorso evolutivo.

Fonti telematiche internazionali hanno diffuso la notizia che partira’ il 1° Dicembre 2007 HD Swisse , uno fra i primi canali satellitari Pan-europei in alta definizione ( HDTV ).
Come spiegato dal managment di SSR , la scelta di tale data e’ coerente sia con le raccomandazioni tecniche dell’ EBU ( European Broadcasting Union ), che con una valutazione dei risultati della sperimentazione in merito, compiuta dalla BBC.
D’altro canto il progetto si integra con la scelta strategica della SSR di garantire un’immediata presenza dell’alta definizione digitale prima di averne completato la distribuzione, in simulcast, via etere ed anche attraverso le varie reti cablate.
Cio’ anche allo scopo di precedere i potenziali competitor stranieri e di acquisire maggior esperienza ed affidabilita’ sul campo.

Sara perciò un moderno e veloce Hot Bird 8 di Eutelsat , a diffusione diretta , posizionato e perodicamente riposizionato , nel suo slot orbitale di 13 gradi est in orbita geostazionaria a 36.000 Km sopra l’equatore , a veicolare con un footprint pan-europeo , il segnale numerico di HD Swisse.
Pur essendo materialmente collegati da un fenomeno di contiguita’ zonale con il Canton Ticino ed in mancanza , allo stato , di concreti risultati al riguardo, possiamo percio’ tentare di continuare a fruire, almeno in parte , dei programmi della TSI , attraverso lo strumento della rete telematica.

Paolo Masneri.

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29 luglio 2007

Premeno (VB) , 26 Luglio 2007 
Alla c.a. di Lucmedia.eu

In allegato alla presente e-mail, Vi invio copia dell'articolo pubblicato in data 25 Luglio 2007 su Newslinet.

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Premeno (VB) , 25 Luglio 2007
Alla ca. della Redazione di Newslinet.

Mentre la ricezione del segnale numerico della TSI, nel nord-Italia resta pressoché “CONFINATA” alla effettiva presenza ubique , a macchia di leopardo , dello stesso ed alla idoneità di adeguati impianti di ricezione, il sistema delle relazioni bilaterali con la CONFEDERAZIONE ELVETICA sembra fornire, nelle molteplici manifestazioni di volontà dei soggetti agenti, dei concreti segnali premonitori di una futura e prossima soluzione positiva del tematica.

In primis sono da ricordare le dichiarazioni ufficiali dei rappresentanti degli esecutivi delle due Nazioni Interessate:
Nell’incontro del 3 Febbraio 2007, tenutosi a Kreuzlingen, il Vice Ministro degli Esteri con delega per gli Italiani nel mondo, Franco Danieli, ha affermato che la legittimità della diffusione via etere della TSI nel nord-Italia, trova il suo fondamento normativo nel “Principio di Reciprocità”, cardine di ogni sistema moderno di Relazioni Internazionali.
Lo scopo e’ quello di conservare e rafforzare la diffusione di programmi di lingua Italiana in Europa, nonché di aggiornare e riqualificare il sistema informativo delle due Nazioni interessate.
Per parte Elvetica il Ministro per le Comunicazioni, Moritz Leunberger, ha ribadito l’impegno della Confederazione a continuare a garantire la distribuzione dei programmi di RAI 1 nella rete via cavo, ancora in analogico.

Con riguardo invece alle pubbliche iniziative di quei soggetti che, pur non essendo come tali riconosciuti in seno alla Comunità Internazionale, ma la cui attività di per se’ costituisce il naturale volano che porta , nel corso del tempo , alla stipula di accordi Internazionali sulle questioni coinvolte , ricordiamo:
-L’interrgogazione del Gennaio 2007 al Consiglio di Stato Elvetico , di alcuni Granconsiglieri federali volta a dare l’impulso necessario per risolvere legislativamente la questione dell’oscuramento TSI nel nord-Italia.

La presa di posizione dell’Intergruppo Parlamentare Comunicazione e Mass Media:
-del Febbraio 2007, sulla inopportunità del passaggio immediato al digitale scelta dalla concessionaria pubblica.
-del Luglio 2007 con la Dichiarazione di Intenti di sostegno all’iniziativa della Regio Insubrica.

Sul Fronte Italiano:
I resoconti dell’assemblea della Regio Insubrica del 28 Giugno 2007 che ha decretato l’ingresso ufficiale delle due province di Novara e Lecco e, con apposita risoluzione, ha chiesto il ripristino del segnale della TSI.

Dunque, se da un lato non vi sono dubbi, circa la scelta tecnologica, della SSR di diffondere il segnale della TSI in digitale, le recenti e varie iniziative pubbliche degli organismi nazionali direttamente coinvolti sono di portata tale da ritenere che sia giunto il momento affinché gli esecutivi dei due Paesi risolvano sul piano giuridico-normativo una problematica che ci vede in prima persona interessati.

Masneri Paolo

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06 maggio 2007

Premeno (VB) , 04 Maggio 2007
Con la presente e-mail Vi invio copia di quella inviata a newslinet.it.

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Nonostante il decorso naturale del tempo non abbia, allo stato de quo, permesso di addivenire, malgrado il non apparente affievolirsi dell’interesse al riguardo, ad una dignitosa soluzione operativa della questione “ Ricezione Tsi nel nord-Italia “, la rete telematica internazionale ha da poco diffuso alcune importanti novita’ che coinvolgono la prossima evoluzione del sistema televisivo d’Oltralpe.

Da poco più di un mese  nel basso Ticino sono stati messi in esercizio due nuovi impianti in tecnica digitale DVB. Uno, a ridosso del confine con la sponda lombarda del Basso Verbano , che irradia il pacchetto DBV T della TSI ; l’altro invece, che da inizio alle emissioni in tecnica DVB H.

Inoltre , la SSR ha annunciato la prossima attivazione ( a partire da dicembre 2007 ) , sul transponder 85 di Hot Bird 8 , di HD Suisse , una fra le prime piattaforme internazionali di Tv ad Alta Definizione (HDTV).
Verranno diffusi, con una risoluzione di 46,1 milioni di pixel al secondo , in prevalenza programmi sportivi , Films ( In lingua originale e doppio audio ed anche operistici) , concerti di tutti i generi musicali , documentari e fiction , nonché programmi per bambini , con un’adeguata alternanza di produzioni e coproduzioni Svizzere ed Internazionali.
Il primo grande appuntamento sara’ l’UEFA EURO 2008 in Alta Definizione.
I programmi della SSR avranno cosi’ un’adeguata Finestra “PREMIUM “ in buona parte del continente Europeo.
La diffusione di siffatta piattaforma avverra’ in simulcast anche attraverso la rete via cavo .

Sta dunque per dischiudersi una nuova frontiera nella storia dei Media in Svizzera .
E noi sara’ data la possibilita’ di fruire dell’etere trans-frontaliero , per  ricevere in modo adeguato , una tv che ci chi ha illuminato con il Suo segnale , fin dal lontano 1958 ?

Paolo Masneri

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06 febbraio 2007

Premeno (VB) , 05 Febbraio 2007

Con la presente e-mail invio copia di quella inviata in data 06 Gennaio 2007 alla redazione di Newslinet , regolarmente pubblicata il giorno successivo , con il commento della redazione .

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Sono da anni un assiduo e solerte telespettatore della TSI, la visione di alcuni significativi programmi anni orsono, mi ha consentito di formare parte del bagaglio intellettivo attuale .

Circa la dibattuta questione dell'attuale o quasi assenza del segnale di tale tv nel suo "naturale" bacino d'utenza vorrei far osservare che :
-Vero che l'attuale configurazione strutturale del sistema globale delle telecomunicazioni molto diverge dal passato ;
-Vero però che lo scopo che spinse la "esigua" ma orgogliosa , silente ed orgogliosa comunità delle Famiglie dei Ticinesi ad avventurarsi nell'etere televisivo non è certamente venuto meno nel corso degli anni: non è nella loro natura .
-Vero che lo SPAZIO ATMOSFERICO attraverso cui viaggiano , con alterne vicende , le onde elettromagnetiche, cade in base ai PRINCIPI FONDAMENTALI del DIRITTO INTERNAZIONALE  PUBBLICO, sotto la SOVRANITA' degli STATI.

Quindi e' un compito del potere legislativo detenuto da TALI SOGGETTI SOVRAORDINATI, di disciplinare, in modo preciso ed adeguato la materia di cui continuiamo a lamentare una  "vacatio legis ".

E' un DOVERE DI BUONA DEONTOLOGIA POLITICA del sistema dei rapporti tra ITALIA e CONFEDERAZIONE ELVETICA risolvere concretamente il problema.

Non è una questione tecnico-giuridica , ma SOLO POLITICA: in una REGIONE ITALIANA  a STATUTO SPECIALE come la VALLE D'AOSTA , RAIWAY diffonde in ANALOGICO dalle sue postazioni il PRIMO CANALE in Lingua Francese della SSR e della TV pubblica Francese. 

Non credo che la prosecuzione temporanea della visione della TSI in analogico o digitale che sia, possa essere gestita da soggetti privati .
Tutto cio' affermato ritengo possa adeguatamente esprimere il mio pensiero sull'argomento.

Paolo Masneri

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27 giugno 2006


Ormai affezionato all'ottima qualità della TSI, mi appello a tutti i visitatori del vostro sito. Stiamo solidali con l'iniziativa di Lucmedia e DaxMedia (www.daxmedia.net/tvsvizzera/home.htm), organizzate un passaparola invitando tutti i vostri conoscenti a mandare un e mail alla TSI (info@broadcast.ch , info@srgssrideesuisse.ch )chiedendo di convertire il CANALE 36 in digitale terrestre, convinto che davanti a un numero sempre crescente di richieste, la direzione della TSI non potrà stare insensibile. 
Grazie a  tutti quelli che sostengono e sosterranno questa iniziativa.
 
Giovanni
Nerviano (MI)

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25 luglio 2006


Ciao a tutti i visitatori di lucmedia, oggi dopo nemmeno un giorno dallo spegnimento del "36"mi sento un pò più solo; cosi ho riscritto a tutto lo staff della TSI, riportandovi la mia E mail, mi auguro che anche a  voi che sta a cuore la "svizzera ",venga la voglia  di scrivere e continuare a chiedere una televisione ormai entrata nei nostri cuori.
 
Inviata a tutto lo staff della srgssrideesuisse
24 Luglio 2006 ore 12.48
Oggi  500.000 vostri affezionati telespettatori lombardi sono rimasti senza la vostra insostituibile compagnia.
Vi chiedo per favore ,riattivate il canale 36 in DDT il 39 e il 57 qui in lombardia non arrivano.
Sicuro della vostra sensibilità  e rispetto per il telespettatore lombardo vi ringrazio di cuore.
 
Grazie a Luca e a tutti coloro che cercheranno di riportare la TSI in Lombardia. 
Giovanni (Nerviano)


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30 luglio 2006

mi mancano Bigio Fabrizio e gli altri spero  un giorno non troppo lontano di ritornare a vederli 
ciao amici della tsi

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17 agosto 2006


Sono il curatore di un sito dedicato alla storia della televisione, visibile all'indirizzo http://www.cliccarimini.it/palinstorici/palinsesti_storici.html , e scrivo in merito allo spegnimento degli Uhf 36 ed H da parte della RTSI. Sono sicuramente solidale con gli ex-spettatori della Televisione Svizzera (oltretutto dalle mie parti si potrebbe ricevere il segnale di Tele Capodistria se non fosse coperto da decenni da segnali privati).
Qualche tempo fa ho interpellato le tv estere domandando la fattibilità di una mia proposta sul problema dei diritti di trasmissione, ossia la creazione di appositi "sottodiritti" (è tutto spiegato nel dettaglio all' http://www.cliccarimini.it/palinstorici/proposta_televisioni_estere.html), ottenendo una risposta positiva da Capodistria (nonchè un "lasciamo tutto bloccato" da un funzionario della RTSI e nessuna risposta da San Marino); vorrei segnalare anche al suo sito questa mia proposta.
Detto questo auguro buon lavoro e porgo cordiali saluti.
Carlo - Palinsesti storici


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