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Ultime notizie

 

Domenica 27 giugno 2010:

Secondo il quotidiano "La Regione" di venerdì 25 giugno, potrebbe veder la luce, in un futuro non precisato, un nuovo canale satellitare NON criptato che verrà ospitato anche nella piattaforma di Sky, dedicato alle potenzialità e alle risorse presenti nella Svizzera italiana.

La RSI e Teleticino hanno già fornito pieno sostegno all'iniziativa (fonte: cdt.ch)

Maggiori informazioni sono reperibili sul sito internet del Corriere del Ticino.


Giovedì 17 giugno 2010:

Purtroppo RSI La 1 non è più ricevibile nel mux digitale di Videostar. Maggiori informazioni sul motivo della cessazione della diffusione si trovano sul forum di digital-sat.

Il ritorno della Tv Svizzera in Lombardia sembrerebbe per il momento definitivamente concluso dopo solo un mese.


Lunedì 17 maggio 2010 (aggiornato martedì 18):

Da alcuni minuti è ricevibile, in tecnologia DVB-T (digitale terrestre) nelle province di Milano, Monza, Bergamo, Lodi, Pavia e in parte di quelle di Cremona, Varese, Como e Lecco, sull'uhf 61 irradiato da Valcava all'interno del mux digitale di Videostar, RSI La1 (primo canale della tv svizzera).

Il mux in oggetto contiene anche, fra l'altro, i canali radio svizzeri: RSI Rete Uno, Radio Swiss Pop e Radio Swiss Jazz.


Passaggio alla televisione digitale terrestre per Piemonte Orientale e Lombardia (esclusa Mantova)

* dal 15 settembre al 20 ottobre: cessazione definitiva trasmissioni analogiche



Mercoledì 28 aprile 2010:

Dal prossimo 6 maggio RSI La1 sarà irradiata in Alto Adige dalla RAS (Radiotelevisione Azienda Speciale) in tecnologia DVB-T (non HD) - fonte: ras.bz.it


Domenica 31 gennaio 2010:

Svizzera, televisione: nel 2009 le reti della concessionaria pubblica SRG SSR hanno aumentato le trasmissioni per i disabili sensoriali.

Lo scorso anno le reti della SRG SSR idée suisse hanno continuato ad incrementare in misura considerevole la quota di programmi sottotitolati (26,2 per cento del tempo d’antenna).

I programmi con sottotitoli teletext in onda su RSI LA 1 e RSI LA 2, SF 1, SF zwei, SF info, TSR 1, TSR 2 hanno fatto registrare 15 333 ore, quota pari al il 26,2 per cento del tempo d’antenna. A livello nazionale, ciò ha determinato un aumento globale del 59,4 per cento tra tutte le regioni linguistiche. L’impennata più forte è stata quella delle trasmissioni sportive. Addirittura, dal mese di ottobre 2009 è già stata raggiunta la percentuale stabilita per legge (un terzo del tempo d’antenna). Oltre ad un aumento quantitativo, gli audiolesi hanno potuto beneficiare di altri miglioramenti. Su tutte le reti infatti, i programmi trasmessi in prima serata nella fascia compresa tra le 19.00 e le 22.00 sono andati in onda tutti con sottotitoli, così come tutti i programmi in diretta tra mezzogiorno e mezzanotte. Su Schweizer Fernsehen (SF), dal 1° novembre 2009 l’edizione principale del Tagesschau (Telegiornale) alle 19.30 è diffusa nella lingua dei segni su SF info e può essere consultata immediatamente dopo sul sito web www.sf.tv. Come nel passato, la Radio Télévision Suisse (RTS) trasmette in lingua dei segni l’edizione principale del “Journal 19h30” su TSR 2. Questo spazio d’attualità viene replicato anche nella fascia notturna. La Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI) continua a proporre su RSI LA 1 l’edizione delle 18.00 del “Telegiornale” in lingua dei segni. Per ciechi o ipovedenti le reti tv della SRG SSR propongono una ricca gamma di film e fiction corredati di audiodescription: le scene vengono descritte mediante elementi verbali diffusi su di un apposito canale aggiuntivo. Nella tabella sottostante un’adeguata panoramica esplicativa dei risultati conseguiti l’anno passato.

Prestazioni 2009

 

 

 

 

 

 

 

Ore

Percentuali

Incremento
(rispetto al 2008)


SF 1

 

2 989

36,8

32,3

SF zwei

 

2 688

32,6

27,3

SF info

 

1 042

12,6

 

Svizzera tedesca *

6 719

27,2

53,7

TSR 1

 

2 394

28,9

56,2

TSR 2

 

1 953

23,2

69,1

Svizzera romanda

4 267

25,9

61,7

RSI LA 1

 

2 647

31,2

92,1

RSI LA 2

 

1 620

18,8

37,3

Svizzera italiana

4 266

24,9

66,8


Totale CH

 

15 333

26,2

59,4

*compresi i programmi in romancio e i cosiddetti “sottotitoli aperti”

Paolo Masneri [per Lucmedia.eu]

Lunedì 04 gennaio 2010:

Televisione, Svizzera tedesca: varato il progetto “ Da Convergenza ad Efficienza”.
 

Il Consiglio d’amministrazione della SRG SSR idée suisse ha approvato il quadro di massima per la “Medienkonvergenz SRG.D”, che permetterà la fusione di Schweizer Radio DRS e Schweizer Fernsehen SF. Le piattaforme decisionali saranno predisposte entro il giugno 2010 e la nuova struttura sarà operativa dal 1°gennaio 2011. Il CdA di SRG SSR nominerà il direttore o la direttrice regionale entro il luglio 2010, su proposta del Comitato del Consiglio regionale della SRG Deutschschweiz (SRG.D). Negli ultimi mesi, un’ottantina di collaboratori di Schweizer Radio DRS, Schweizer Fernsehen SF e del centro di produzione TPC hanno messo mano a ben undici sottoprogetti, sotto la duplice direzione di Rudolf Matter (SR DRS) e Hansruedi Schoch (SF), per creare una nuova azienda “polimediale” derivante dalla fusione di SR DRS e SF. A fine novembre, la direzione del progetto ha sottoposto lo schema editoriale ed aziendale all’approvazione del nazionale. La bozza della “Medienkonvergenz SRG.D” ha convinto il Consiglio d’amministrazione della SRG SSR idée suisse, che lo ha approvato.  Ma nel dettaglio quali saranno le novità? Nella Svizzera tedesca, i vettori multimediali tradizionali come radio e tv resteranno la colonna portante per il grande pubblico di SR DRS e SF. Ma per soddisfare meglio le aspettative dei più giovani, “l’ulteriore offerta editoriale” verrà migliorata nel rispetto dei suoi limiti formali e sostanziali, così come previsto dalla Concessione Federale. Anche il prodotto del comparto multimediale sarà di notevole livello qualitativo. Informazione, Sport e Cultura saranno riuniti, sviluppati ed integrati in vari servizi. Ci sarà anche una modifica sostanziale all’architettura della nuova azienda: ai vertici della “SRG.D” sarà posto un direttore o una direttrice regionale. La Direzione sarà di otto o nove membri, a prescindere se il TPC rimarrà indipendente od integrato nella nuova struttura. Sei membri della direzione guideranno i settori editoriali: i due caporedattori Radio e TV saranno affiancati dai capidipartimento Programmi, Intrattenimento, Cultura e Sport. Saranno coadiuvati dai settori di supporto Comunicazione, Marketing, Finanze e Produzione e TPC. Due gli “stati maggiori”: lo Sviluppo aziendale insieme con le Risorse umane e la Formazione da un lato, la Strategia dei programmi con la Ricerca sul pubblico e il Controlling dei programmi dall’altro. Il nuovo Dipartimento Programmi comprenderà emittenti radiofoniche di grande ascolto come DRS1 e DRS3, DRS Musikwelle, DRS Virus e Swiss Pop. Ad esso faranno capo la Pianificazione dei programmi TV, i Servizi centrali multimediali e la Grafica. Il dipartimento Programmi dovrà aumentare la presenza della SRG.D sul mercato. Vi saranno due dipartimenti dell’informazione distinti, per radio e tv. Le redazioni informative online collaboreranno da vicino, fino a fondersi in certi casi dando un’unica offerta, maggiori spazi dedicati ai consumatori e programmi di servizio. Un nuovo dipartimento Cultura nascerà dalla fusione del dipartimento Cultura di SF con la rete DRS2 di SR DRS. Le redazioni a direzione singola (es. Religione e Società, Letteratura o Cinema) saranno accorpate, per curare programmi radio e tv e fornire contenuti alla piattaforma telematica. All’interno di questo dipartimento, a Basilea DRS2 sarà diretta da un caposettore. Il dipartimento Cultura lavorerà nelle due sedi di Zurigo e Basilea, mentre quello di intrattenimento assorbirà la redazione per bambini di Zurigo che lavorerà per tutti i vettori. La redazione sportiva radiofonica sarà integrata nel dipartimento Sport di SF a Zurigo.Vi sarà una sola unità produttiva per emissioni radio-tv e rete telematica. Si deciderà in seguito se raggruppare il TPC o creare un reparto ad hoc nella SRG.D. Saranno accorpati i settori di supporto. I reparti Comunicazione, Marketing e Finanze avranno un unico direttore. La Direzione Risorse umane sarà direttamente subordinata al Direttore regionale. Come la Formazione, anch’essa ad assetto “trimediale”, le RU svolgeranno un ruolo centrale nel processo di cambiamento. La Ricerca sul pubblico e il Controlling dei programmi spetteranno ai vertic. L’azienda dunque punta ad una struttura modellata sui contenuti.   Dipartimenti e molte redazioni lavoreranno in sinergia. I membri della Direzione avranno una responsabilità trimediale, mentre i caporedattori bi-vettoriale (TV+Multimedia, Radio+Multimedia). Così facendo, il processo di convergenza sarà sostenuto sia dalla Direzione che dalle singole redazioni. Questa in sintesi la futura organizzazione nel rispetto delle condizioni quadro poste dal Consiglio d’amministrazione della SRG SSR. In particolare, tutti i principali siti verranno mantenuti e i due dipartimenti dell’Informazione (SR DRS a Berna, SF a Zurigo) saranno diretti da un caporedattore ciascuno. Le sinergie che scaturiranno daranno un risparmio di circa 5 milioni di franchi circa, pari al 10 per cento della spesa complessiva preventivata per il 2009. A questo risultato contribuirà, la soppressione di 20 o 30 posti a tempo pieno. L’unità aziendale “SRG.D” sarà operativa il 1° gennaio 2011. In luglio il CdA SRG SSR nominerà il direttore o la direttrice regionale su proposta del Comitato del Consiglio regionale SRG.D, dopodiché il CCR SRG.D proporrà al CdA SRG SSR i membri della direzione che si occuperanno della programmazione. 

Paolo Masneri [per lucmedia.eu]


Venerdì 18 dicembre 2009:

Svizzera, televisione: nasce la “RTS – Radio Télévision Suisse”. 

La SRG SSR idée suisse vara il raggruppamento della TSR e della RSR.

La concessionaria pubblica SRG SSR idée suisse raggiunge un altro importante risultato nel cammino del suo progetto denominato da “Convergenza ad Efficienza”, pensato e realizzato per ridurre del 10 per cento i costi attuali rispetto al budget 2009, così da rafforzarsi nel settore multimediale della comunicazione ed affrontare le nuove sfide del futuro. Con questa importante decisione, all’inizio di gennaio 2010 nascerà dunque la “RTS – Radio Télévision Suisse”, una nuova personalità di servizio pubblico mutimediale romando, capace di aggregare in un’unica struttura aziendale, la Radio Suisse Romande (RSR) e la Télévision Suisse Romande (TSR). Il modello nuovo aziendale così elaborato rispetta appieno le premesse quadro gia stabilite dal CdA della SRG SSR il 18 marzo scorso: resteranno operativi infatti i centri produttivi principali di Losanna e Ginevra ed altri uffici regionali, ove si potranno sviluppare le nuove attività trimediali; rimarranno anche le reti radiofoniche e televisive, ciascuna con le loro peculiarità; vi saranno una Direzione dei Programmi e una Direzione dell’Attualità, separate. Il CdA RTSR ha posto particolare attenzione inoltre, al rispetto della pluralismo giornalistico e della diversità dei media. L’azienda che nascerà dalla fusione tra la Radio Suisse Romande e la Télévision Suisse Romande si chiamerà “RTS – Radio Télévision Suisse” e sarà operativa all’inizio di gennaio 2010. Il progetto di convergenza si articolerà sull’arco di un quinquennio, seguendo due ritmi distinti: da un lato la fusione rapida delle attività di supporto e produzione, dall’altro la cooperazione progressiva dei programmi fino al 2015. Il CdA RTSR ha annunciato inoltre la nomina di Gilles Marchand, attuale direttore della TSR, a capo di questa nuova azienda. Gérard Tschopp, direttore della RSR, resterà in carica fino al 31 dicembre 2009 per poi assumere il ruolo di stretto collaboratore del Direttore generale SRG SSR, Armin Walpen. A tale titolo, continuerà ad essere il responsabile globale del progetto nazionale “Convergenza ed Efficienza”, nonché del coordinamento dei programmi presso la Direzione generale SRG SSR a Berna. La convergenza multimediale procede però in simulcast anche nelle altre regioni linguistiche della Confederazione. Da tre anni infatti, essa è ormai realtà per l’unità aziendale Radio e Televisiun Rumantscha (RTR), mentre alla Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI) il progetto è giunto ad uno stadio molto avanzato. Nella Svizzera tedesca, invece, sta per concludersi la prima fase progettuale. Con ogni probabilità lo schema di massima (editoriale e aziendale) sarà sottoposto all’esame del Consiglio d’amministrazione SRG SSR gia prima di fine anno. Nella Svizzera tedesca, tuttavia, in considerazione dell’entità e della complessità delle strutture, è probabile che la nuova azienda radiotelevisiva, con un’unica direzione, diventi operativa solo a partire dal 2011.

Paolo Masneri [per lucmedia.eu]


Giovedì 15 ottobre 2009:

Attivate oggi, come da programma, le prime emissioni in dab+ per la Svizzera Italiana. Sono otto le stazioni che si possono ricevere con il nuovo standard (sempre sul canale 12A): Radio Svizzera Classica, Radio Swiss Pop, la Première, Option Musique, DRS1, DRS Musikwelle, Radio Swiss Jazz e RSI ReteDue.


Mercoledì 14 ottobre 2009:

Da domani sarà possibile ricevere nella Svizzera italiana le prime due emissione radio con il nuovo standard DAB+: DRS1 e la Première (che rappresentano due novità nel bouquet digitale).
fonte: broadcast.ch


Lunedì 30 agosto 2009:

Nuova scenografia, nuove sigle e nuove vesti grafiche, da oggi, per quanto concerne la meteo e i telegiornali su RSI La1 e La2.
Cambiamento, anche, per le sigle degli appuntamenti meteo e i radiogiornali trasmessi su RSI - Rete Uno.


Venerdì 28 agosto 2009:

Dal 2012, i canali televisivi RSI La1 e RSI La2 verranno trasmessi (via cavo e via satellite) in alta definizione. Contestualmente verrà disattivato il canale HD Suisse. Inizialmente verrà mantenuta l'emissione anche nel formato standard.
Fonte: teletext.ch


Lunedì 13 luglio 2009:


Secondo gl'interventi riportati nel forum pubblico www.digital-forum.it, nel mux A di Videostar, irradiato da qualche giorno anche da un ripetitore situato nella città di Milano sul canale (digitale terrestre) VHF11 (H1), dovrebbe essere inclusa, a breve, anche la RSILa1 (primo canale della tv svizzera).
Anche il sito di Videostar sembrerebbe confermare la notizia.



Giovedì 12 marzo 2009:

Pubblichiamo un interessante contributo pervenutoci da Paolo Masneri. Inoltre nella pagina dedicata alle impressioni dei lettori, è possibile leggere un approfondimento sulla neonata RSI.

Olimpiadi invernali del 2010: la SRG SSR idée suisse diffonderà il segnale internazionale.

Durante i prossimi Giochi invernali di Vancouver, che si svolgeranno dal 12 al 28 febbraio 2010, la SRG SSR idée suisse, gestirà l’emissione internazionale del segnale, concernente, le competizioni previste per le discipline dello sci alpino. Accogliendo una richiesta ufficiale, formulata dall’host broadcaster, dell’Olympic Broadcasting Services di Vancouver (OBSV), la SRG SSR curerà la produzione delle immagini, di tutte le gare in svolgimento a Whistler Creekside (discesa, super G, supercombinata, slalom gigante e slalom). Lo sforzo lavorativo olimpico, impegnerà 89 collaboratori, equamente ripartiti fra le sue unità aziendali: e cioè tra RSI, SF, TSR e TPC, mentre i mezzi tecnici, saranno messi a disposizione dall’host broadcaster. Questo importante incarico internazionale, giunge anche a coronamento, di una lunga serie di riconoscimenti qualitativi mondiali. Infatti, già nel 2006, in occasione dei Giochi olimpici invernali di Torino, la SRG SSR, si era distinta per la produzione del segnale delle gare veloci: discesa, super G e supercombinata, mentre ai i Giochi olimpici estivi di Atlanta (1996), Sydney (2000) e Atene (2004), aveva diffuso il segnale internazionale delle competizioni di canottaggio.

Paolo Masneri [per lucmedia.eu]


Domenica 08 marzo 2009:

Anche sul teletext i due canali televisivi della RSI vengono identificati cone RSI La1 e RSI La2.


Domenica 01 marzo 2009:

La nuova veste grafica e i nuovi loghi identificano, dal primo mattino, RSI La1 e RSI La2, in sostituzione di TSI1 e TSI2. Anche per quanto concerne le radio pubbliche Rete1, Rete2 e Rete3, agli annunci viene anteposto "Radiotelevisione Svizzera", anzichè "Radio Svizzera".

Il sito internet, rinnovato nella grafica, ha ora come indirizzo principale: rsi.ch

Il teletext, invece, riporta ancora i "vecchi" identificativi TSI1 e TSI2.


Sabato 28 febbraio 2009:

Addio RTSI, TSI1 e TSI2. Da domani mattina alle 8h00', la RTSI diventerà RSI (Radiotelevisione Svizzera); mentre TSI1 verrà identificata come La1 e TSI2 come La2.

Per saperne di più:
- Servizio de "Il Quotidiano" di ieri sera (visibile con real player).
- Articolo pubblicato su tio.ch

Ed ecco uno dei nuovi loghi (si ringrazia daxmedia.net per la concessione).





Venerdì 27 febbraio 2009:

Domenica la RTSI cambia nome e diventa RSI. Il cambiamento vuole evidenziare l'unicità dell'azienda operante nel campo televisivo, radiofonico e internet / multimediale.
Nuovi loghi e una nuova grafica sostituiranno domenica alle 8h00' quelli ora utilizzati.
A breve ulteriori informazioni.


--- --- News del 2008 --- ---

Martedì 30 dicembre 2008:

Domenica 28 dicembre a mezzanotte è stato spento il ripetitore ad onde medie di Beromünster che dal 1933 irradiava, dapprima sui 529 khz e dal 1973 sui 531 khz, i programmi della radio svizzera di lingua tedesca. Ecco gli ultimi tre minuti che rappresentano la fine di un'altra storica emissione.


Domenica 26 ottobre 2008:

Grazie al contributo di Paolo Masneri che ringraziamo e all'attenta analisi riportata sul sito swissinfo.ch, vogliamo fare il punto della situazione sulla mancata diffusione su TSI2 del posticipo della domenica del campionato italiano di calcio.


Martedì 07 ottobre 2008:

Il prossimo 28 dicembre cesseranno definitivamente le trasmissioni irradiate dal ripetitore ad onde medie (531 Khz) del Beromuenster, del quale è possibile ammirare un'interessante galleria fotografica su flickr.com.


Lunedì 06 ottobre 2008:

Il "Quotidiano" presenta da oggi numerose innovazioni riguardanti,  fra l'altro, la scenografia, la sigla e l'istituzione di un nuovo spazio meteo più approfondito. Ecco la prima del "Il nuovo Quotidiano" (visibile tramite real player).


Sabato 30 agosto 2008:

E' stata integralmente ripristinata la distribuzione di TSI1, TSI2, SF1 e TSR1 sul digitale terrestre nel canton Ticino dopo diverse ore (circa 15) di non fruibilità, causata da una panna informatica a Zurigo.
La prima parte de "Il Quotidiano" odierno è dedicata all'inconveniente verificatosi. (file visibile con real player)

Martedì 01 luglio 2008 - 00h00':

Appena dopo il segnale orario della mezzanotte, è stato spento il ripetitore di Monte Ceneri Cima. Sui 558 Khz non è più possibile ascoltare Rete Uno.
Cliccando sul pulsante "play" sottostante, è possibile ascoltare la registrazione degli ultimi minuti in cui il ripetitore è rimasto attivo. Le scariche elettriche sono state causate dall'attività temporalesca in corso.


Lunedì 30 giugno 2008:

Mancano poche ore alla disattivazione del ripetitore di Monte Ceneri Cima. Lo spegnimento è previsto per le 00:00 di martedì 1 luglio. Stasera "Il Quotidiano" ha proposto un altro servizio sull'argomento (visibile tramite real player).
Il servizio menziona anche le proteste giunte dal Nord Italia.

Riepilogando da domani Rete Uno, così come le altre radio pubbliche svizzere, può essere ascoltata in streaming sul sito rtsi.ch, via satellite (in chiaro, free - satellite Hotbird) e nelle immediate zone adiacenti al confine italo svizzero, in FM o tramite il DAB.
Nei prossimi mesi verrà disattivata anche l'altra frequenza storica (531 khz) che trasmette la radio della Svizzera Tedesca (DRS1).


Lunedì 23 giugno 2008:

Sul blog ticinolibero.ch è presente un commento del deputato del Gran Consiglio ticinese Lorenzo Quadri sullo spegnimento della frequenza in onde medie. Ne riportiamo alcuni passi.
"Dopo la TSI, ecco che, in nome della presunta “tecnologia”, anche la RSI entro fine mese verrà oscurata Oltreconfine. Ad andare perso è un bacino d’utenza di tutto rispetto: basti pensare che il pubblico lombardo della TSI era numericamente superiore a quello ticinese.

Fatto sta che a seguito dell’interruzione delle trasmissioni sulle onde medie, in Lombardia la radio svizzera tra pochi giorni non arriverà più (per lo meno agli apparecchi tradizionali). Siamo dunque al triste bis di quanto accaduto meno di due anni fa col “nostro” segnale televisivo. Radio e TV della Svizzera italiana sono quindi entrambe di fatto confinate all’interno del territorio elvetico. Il tutto si consuma nell’indifferenza dell’autorità politica come pure del mondo culturale, economico, turistico ticinese. Questo malgrado l’importanza della fruibilità su vasta scala della RTSI in Italia: fruibilità che riveste un evidente ruolo di promozione del nostro Cantone. Si creano improbabili canali di comunicazione, Regio insubriche a destra e a manca, ma poi ci si lascia privare, senza nemmeno abbozzare un cip di protesta, del mezzo promozionale con le maggiori potenzialità di tutti (ammesso che tali potezionalità vengano adeguatamente sfruttate, ma questo è un altro discorso). Non solo: con rara vocazione masochistica, si accetta pure di fare da apripista…
... Nell’era della comunicazione, poter disporre di un’ efficiente ambasciata radiotelevisiva in Lombardia è un interesse pubblico prioritario del nostro Cantone. ... Mentre è davvero il colmo che, ad una scriteriata apertura delle frontiere fisiche, quelle reali sul territorio, faccia da contraltare un altrettanto scriteriato innalzamento nell’etere di barriere tecnologiche immateriali ... "

Lorenzo Quadri
Municipale di Lugano
Deputato GC

- da Ticinolibero.ch - 23 giugno 2008 -

Anche il sito Italradio ha pubblicato due pagine web sull'argomento: nella prima si comunica l'imminente chiusura; nella seconda si riportano i commenti della stampa ticinese.


Domenica 22 giugno 2008:

Sul sito broadcast.ch è stato inserito il comunicato ufficiale inerente l'abbandono della diffusione in onde medie in Svizzera. Il file è in formato *.pdf.
Inoltre, a tratti, la normale programmazione di ReteUno, solamente sulle onde medie (558 Khz), viene interrotta per diffondere un comunicato sull'imminente disattivazione della frequenza.



Mercoledì 18 giugno 2008:

una giornata da ricordare per il festeggiamento di un anniversario e per l'ufficializzazione dell'abbandono della diffusione in onde medie.

La TSI compie 50 anni  Addio onde medie: è ufficiale!

Esattamente cinquant'anni fa venivano irradiati dal ripetitore del Monte Ceneri i primi programmi sperimentali in lingua italiana.

In questo servizio de "Il Quotidiano" odierno, si possono vedere 7 degli 8 "pionieri" dell'epoca che realizzarono la prima emissione il 18 giugno 1951.
Inoltre sono presenti una breve storia della televisione e alcuni voti noti della medesima.
Il servizio è visibile tramite real player.

Le celebrazioni di questo importante anniversario avverranno durante la stagione autunnale, una volta trascorsi gl'importanti avvenimenti sportivi dell'estate.

Auguri TSI e rinnoviamo il nostro "Arrivederci in Italia". 
Il consiglio federale ha autorizzato oggi la SSR (società svizzera di radiotelevisione) a spegnere il trasmettitore ad onde medie del Monte Ceneri.
Lo spegnimento avverrà il prossimo 1° luglio. Da quel momento la Rete Uno (primo canale della radio svizzera di lingua italiana) potrà essere ricevuta solo tramite FM o DAB (radio digitale) sul territorio elvetico e immediate zone adiacenti; tramite internet o satellite (non criptato) in Svizzera e all'estero.

"Il Quotidiano" odierno ha trasmesso un breve servizio sull'argomento. Da notare che il ripetitore che si vede verso la fine del servizio non è quello in onde medie situato sulla cima del monte Ceneri, bensì verosimilmente quello televisivo presente nei pressi del passo omonimo.

La radio Svizzera non raggiungerà più così la quasi totalità delle zone del Nord Italia che riesce a coprire grazie all'ampia portata delle onde medie.



Domenica 06 aprile 2008:

Purtroppo è molto probabile che entro pochi mesi dovremo dire addio ad un altro "simbolo svizzero". Il 1 luglio 2008 dovrebbe cessare l'emissione di ReteUno (radio svizzera) in onde medie sui 558 Khz, ovvero dallo storico ripetitore di Monte Ceneri cima.
In parte del Nord Italia si può ricevere questa emissione, sebbene nelle ore notturne sia a tratti disturbata da altre emissioni presenti sulla medesima frequenza.
Inoltre dallo stesso ripetitore veniva irradiata dal 1932 Radio Monte Ceneri, successivamente ridenominata ReteUno.
Vi aggiorneremo sugli sviluppi.


--- --- News del 2007 --- ---

Lunedì 31 dicembre 2007:

TSI1 può essere di nuovo ricevuta in Val Chiavenna sull'uhf 54. Il ritorno è stato fortemente voluto dalla locale comunità montana ed è stato possibile grazie ad una speciale concessione di Roma, dettata, in particolare, dalla particolare posizione geografica della valle.
L'emissione è in chiaro e in modalità analogica.
"Il Quotidiano" ha dedicato un servizio in data odierna sull'avvenimento. (il file è visibile tramite real player).



Sabato 29 dicembre 2007:

Il 1 gennaio 1988 alle 00:03 nasceva il terzo canale della Radio della Svizzera Italiana; una radio dedicata principalmente ad un pubblico giovane, la cui ricezione in FM è possibile nel canton Ticino e nelle valli italofone del canton Grigioni, oppure in streaming o via satellite (hot bird).
Fra pochi giorni Rete Tre compierà i primi 20 anni di operatività. Auguri!


Sabato 01 dicembre 2007:

Da oggi l'intera programmazione di TSI1, TSI2 e gli altri canali della Svizzera romanda e tedesca viene trasmessa in formato 16:9.
Maggiori informazioni sul sito: broadcast.ch (documento in formato pdf)


Sabato 13 ottobre 2007:

Con riferimento all'ultima notizia pubblicata, si rilevano oggi problemi riguardo alla continuità del servizio. In particolare, su TSI2 l'informazione sulla programmazione non è presente; su TSI1 è ferma a quella del primo mattino.


Giovedì 11 ottobre 2007:

Anche su TSI1 e TSI2 è finalmente presente l'informazione aggiornata sul programma in onda e su quello successivo, visibile tramite il menù a comparsa del ricevitore digitale terrestre. Seguono due scatti (si ringrazia "L'ossservatorio radio tv" per la concessione).




Venerdì 6 luglio 2007:
L'intergruppo parlamentare del Canton Ticino comunicazione e mass media è pronto ad offrire la propria collaborazione alla Regio Insubrica per ripristinare la ricezione della TSI in Italia. Maggiori dettagli sul sito ticinonline.ch.


Domenica 1 luglio 2007:

Durante l'assemblea ordinaria 2007 della Comunità di Lavoro della Regio Insubrica che si è svolta qualche giorno fa, si è votata, fra l'altro, una risoluzione a favore di una maggiore diffusione della TSI in Piemonte e Lombardia. Maggiori dettagli su Varese News e su Il Corriere di Como.


Lunedì 11 giugno 2007:

Come da comunicazione precedente, domenica a Varese si è svolto l'incontro informativo concernente la scomparsa della televisione svizzera in Italia. Fra gli altri erano presenti il sindaco di Varese, sig. Fontana; Maurizio Canetta, responsabile dei programmi di attualità della TSI; Yor Milano, famoso volto della televisione svizzera e attore dialettale e ovviamente Lucmedia.

L'incontro è stato seguito da numerose persone e ha riscosso un notevole successo, fatto che dimostra quanto la televisione svizzera sia ancora apprezzata e non sia stata ancora dimenticata dove fino a un anno fa si poteva riceverla senza alcun problema.

La prima parte dell'incontro si è concentrata sui rapporti tra televisione svizzera e regio insubrica e più in generale sui rapporti tra canton Ticino e province italiane limitrofe, soprattutto dal punto di vista economico e culturale.

Maurizio Canetta, invece, è stato molto schietto e ha delineato la situazione odierna che Lucmedia ha già trattato in questa e altre sezioni del sito. A breve, purtroppo, non è previsto alcun sviluppo della situazione, anche se in un futuro non troppo lontano la televisione svizzera potrebbe essere ricevuta, almeno parzialmente, in altri modi.

Occorre precisare ancora una volta un punto su cui alcuni interventi ieri hanno creato false speranze. Non è sufficiente acquistare un ricevitore digitale terrestre per poter ricevere la TSI. Anche acquistando il ricevitore più caro, se il segnale non arriva, non si riceverà mai la televisione svizzera. Il problema non è stato il passaggio della TSI al digitale terrestre, ma la non conversione e il conseguente spegnimento dell'uhf 36 che irradiava buona parte della pianura lombarda. Le altre frequenze convertite al digitale non coprono assolutamente il territorio che veniva servito dall'uhf 36, perchè provenienti da postazioni coperte o da ostacoli naturali o da televisioni italiane che irradiano, ufficialmente, sulla medesima freqeunza.

Due foto scattate durante l'incontro infromativo.







Mercoledì 06 giugno 2007:

Nell'ambito della manifestazione "Insubria terra d'Europa", domenica 10 giugno alle 11h a Varese, vi sarà un incontro informativo dal titolo: "Che fine ha fatto la Televisione della Svizzera Italiana?". Maggiori dettagli sul sito della manifestazione.


venerdì 04 maggio 2007:

A dicembre verrà attivato il primo canale ad alta definizione della SRG SSR Idée Suisse. Maggiori dettagli sul sito broadcast.ch.


lunedì 05 febbraio 2007:
RIASSUNTO NOTIZIE PIU' RECENTI e ULTIMI AGGIORNAMENTI.

Alcune notizie diramate nelle ultime settimane concernono direttamente o indirettamente la presenza della TSI in Italia. Le riassumiamo per fornire un quadro completo della situazione.

Il 25 gennaio la SSR SRG Idée Suisse ha emesso un comunicato stampa dove, fra l'altro, si apprende che per motivi finanziari viene abbandonato il progetto "TSI Italia", cioè una "finestra" della programmazione firmata TSI all'interno di qualche bouquet digitale terrestre italiano.

Qualche giorno dopo in Svizzera una società di distribuzione via cavo di segnali televisivi annuncia che entro qualche mese RAI1, CANALE5 e altri canali stranieri potranno essere ricevuti, tramite la loro offerta, solo in modalità digitale e non più analogica.
La decisione ha innescato numerose polemiche e venerdì 26 gennaio si sono incontrati a Berna il consigliere federale elvetico Moritz Leuenberger e il viceministro degli Esteri italiano Danieli per risolvere la questione. Come riportato dalla testata giornalistica svizzero tedesca "Thurgauer Zeitung", Danieli si è impegnato anche a garantire la trasmissione dei programmi della TSI in Italia per tenere fede ai diritti di reciprocità.

Nelle ultime ore, infine, è stata pubblicata dal sito Ticinonline.ch la comunicazione dell'intergruppo parlamentare ticinese comunicazione e mass media inerente le misure di risparmio decise dalla SSR SRG Idée Suisse. Nell'articolo ci si sofferma, più di una volta, sull'importanza del bacino d'utenza lombardo per la TSI e conseguentemente per il canton Ticino. Quest'ultimo aspetto ha indotto alcuni parlamentari ticinesi a presentare, qualche giorno fa e più precisamente il 29 gennaio, una nuova interrogazione al Consiglio di Stato ticinese.

Sullo stesso argomento è stato pubblicato domenica un articolo firmato da Lorenzo Quadri, sensibile anche a livello parlamentare sulla questione, sul settimanale ticinese "Il Mattino della Domenica". Ne riportiamo una parte:

" ... Altra vittima dei tagli: la finestra digitale della TSI in Italia, che avrebbe potuto in piccola parte compensare la clamorosa perdita cui la TV di Comano fa fronte da luglio
2006. A seguito dello sciagurato  ruolo da cavia svolto dalla TSI nel passaggio al digitale terrestre, e allo spegnimento del ripetitore di Castel San Pietro, i numerosi telespettatori della fascia italiana di confine non ricevono più la nostra TV da ormai 6 mesi. Il Ticino ha perso, in quattro e quattr’otto e senza neppure un cip di protesta, il suo principale strumento di propaganda in quella che è la regione economicamente più dinamica d’Europa. E per recuperarlo, altro che Regio insubrica… "

Per il momento a livello pratico nulla è cambiato. Da notare, comunque, sebbene sia una magra consolazione, che la quasi totale scomparsa della TSI in Italia faccia ancora discutere.


martedì 30 gennaio 2007:

Diversi consiglieri ticinesi hanno chiesto, tramite un'interrogazione, al Consiglio di Stato ticinese una maggior "visibilità" della TSI in Lombardia.
Maggiori dettagli sul sito ticinonline.ch.


venerdì 26 gennaio 2007:

Il comunicato stampa del 25 gennaio 2007 presente sul sito della SSR SRG Idée Suisse evidenzia l'abbandono del progetto già pianificato "TSI Italia". Questo rappresenta uno dei provvedimenti decisi per colmare il disavanzo finanziario.


--- --- News del 2006 --- ---


martedì 12 dicembre:

Interessante articolo a cura del periodico telematico Newsline che riportiamo integralmente.

12/12/2006 08:55:29 - Tv Svizzera in Italia: complimenti alla RTSI per sensibilità, strategia, logica ed intuito.
L'incredibile vicenda della tv Svizzera in Italia si completa con un nuovo (penoso) tassello.
 Il nostro atteggiamento verso le istituzioni delle tlc e le emittenti elvetiche crediamo sia sempre stato obiettivo. Abbiamo (forse tra i pochi) riconosciuto le grandi e gravi responsabilità italiane nelle storiche produzioni interferenziali colpose nel loro territorio, in conseguenza della mancata approvazione ed applicazione del pure previsto (ex lege) Piano di assegnazione delle frequenze e quindi abbiamo compreso le reiterate lagnanze dell'Ufcom (il loro equivalente del nostro MinCom). Abbiamo contestato la ritorsione (ora in diritto internazionale si chiama - in maniera politicamente più corretta, ma la sostanza è la stessa - "contromisura") di Castel San Pietro (la postazione creata ad hoc per "sensibilizzare" le istituzioni e gli operatori italiani al problema dell'invadenza dei segnali fuori confine oltre il debordo naturale), ma, seppur entro certi limiti, l'abbiamo giustificata con il travalicamento dei normali limiti di umana tolleranza davanti all'inerzia del nostro governo. Abbiamo ammesso la non opportunità di postazioni radioelettriche poste sui confini (italiani) tese a garantire l'approvvigionamento di risorse commerciali (spot) in territorio altrui (il loro), creando così le premesse di una concorrenza per qualche verso poco leale (anche se le "riserve territoriali" sono ormai vanificate dal mercato globale e l'inserzionista non può certamente essere vincolato alla scelta del medium) verso emittenti ivi insediate.
Abbiamo supportato la campagna del sito Daxmedia mirata a scongiurare la scomparsa delle trasmissioni della tv Svizzera italiana a far tempo dal luglio scorso, in vista dello spegnimento dei trasmettitori analogici rivolti al nostro territorio (nord Italia, canale 36 UHF).
A riguardo, abbiamo registrato le favorevoli prese di posizione anche di alcuni esponenti politici elvetici, oltre ovviamente, a quelle di un grandissimo numero di telespettatori, privati di un veicolo informativo, culturale e socioeconomico divenuto tradizionale soprattutto per la popolazione di Lombardia e Piemonte.
Nulla di ciò è, tuttavia, servito per evitare l’off delle trasmissioni svizzere in Italia.
Pazienza; ci siamo consolati sulla scorta della notizia che alcune emittenti locali lombarde si preparavano ad ospitare nei propri mux le trasmissioni elvetiche “sottratte” alla visione italiana (sono una ristrettissima minoranza gli utenti che riescono a ricevere da Milano i segnali digitali svizzeri provenienti dalle alture del loro territorio).
Abbiamo pensato: cosa potevano aspirare di più quelli della RTSI? Dove trovi soggetti disposti a ripetere integralmente (gratuitamente) le tue trasmissioni senza vincoli pubblicitari (inserimento spot) o contropartite di sorta?
Pareva che questa soluzione fosse l’ideale per salvare capra e cavoli e che fosse un regalone per i (già) ricchi confinanti.
E invece no. Con un’arrogante e immotivata (almeno ai nostri occhi) missiva la RTSI ha diffidato le tv locali italiane dal mettere in atto l’intento di ripetere i propri programmi in Italia, seppur con la garanzia di un relay integrale e privo di inserimenti commerciali.
Un bell’esempio di interesse e di riconoscenza per un pubblico che ha sempre manifestato affetto e passione (visti i risultati del sondaggio di Daxmedia) per l’organismo televisivo svizzero.
Complimenti davvero e ad majora , signori svizzeri!


venerdì 01 dicembre:

Interessante sondaggio del sito 
AltoMilaneseinRete.it inerente il canale televisivo preferito per i programmi culturali.


* giovedì 16 novembre:

Il sito amico Daxmedia 4 RTSI riporta oggi un interessante aggiornamento.

"
Finché dura, godiamocela; è sempre meglio di niente. E' non senza un filo di cautela che vogliamo aprire questo breve aggiornamento. La notizia è questa: la Tsi1 sarebbe "parzialmente tornata" a riceversi a Milano. Più esattamente Video Star, emittente privata a copertura semiregionale che trasmette anche sul capoluogo lombardo sul canale 61, si collega con la Tsi in alcuni orari della giornata (tra questi il secondo pomeriggio). Il sito internet della tv di Treviglio ancora non ne darebbe notizia nella pagina programmi, ma è inequivocabile che alcune trasmissioni svizzere stiano attualmente comparendo sulle sue numerose frequenze. ... "

Ecco il sito internet di Video Star: http://www.videostartv.it/


* mercoledì 08 novembre:

L'intergruppo parlamentare comunicazione e mass media vorrebbe analizzare con la direzione della TSI, secondo il sito Ticinonline, alcune problematiche, fra le quali, la ricezione del segnale in Italia dopo il 24 luglio 2006.
L'intero articolo è visibile qui.


* lunedì 23 ottobre:

Il sito AltoMilaneseinRete.it ha effettuato venerdì scorso un'intervista a Nico Tanzi della promozione e marketing della TSI e Luigi Mattia Bernasconi, responsabile promozione e marketing della TSI. Riportiamo la parte finale dell'intervista realizzata da Stefano Quaglia dove vengono poste due domande concernenti la ricezione della TSI in Italia dopo la disattivazione del segnale analogico.

Parliamo ora della ricezione del segnale di TSI in Italia. In occasione dello spegnimento del Vostro segnale analogico si è parlato molto della volontà di TSI di valicare il confine. La TSI ha interesse a essere seguita oltre confine? Con l'Italia sono in corso delle azioni per fare in modo che la TSI possa continuare a essere seguita dal suo affezionato pubblico in Italia?
La TSI ha tutto l’interesse, naturalmente, a mantenere e rinsaldare il rapporto – un rapporto solido e costruito nel corso dei decenni – con il pubblico italiano. In questo momento stiamo valutando la fattibilità di alcune opzioni; è presto per esprimere previsioni, e in questo discorso va sempre tenuta presente la delicata questione dei diritti per i programmi sportivi e per la fiction d’acquisto. Ma credo che la situazione venutasi a creare in questi mesi, con l’abbandono definitivo dell’analogico, sarà solo una parentesi momentanea.

Parliamo dell'Alto Milanese. Tempo fa Swissinfo definì Busto Arsizio "ombelico d'Europa", dove convergono importanti vie di comunicazione, al centro di una delle più importanti aree d'Europa. Nell'attenzione che TSI ha verso l'Italia, che ruolo occupa l'Alto Milanese (inteso come la zona di Legnano, Busto Arsizio, Gallarate, Saronno)?
Negli ultimi anni si è fatta strada, anche fra il pubblico, la prospettiva transfrontaliera che prende forma concreta nella cosiddetta “Regio Insubrica” – estesa all’area a cavallo fra Svizzera e Italia, che comprende il Canton Ticino e le province di Como, Varese e Verbano-Cusio-Ossola. A sua volta Milano è sempre stata per la TSI un punto di riferimento forte, e continua tuttora ad esserlo. L’Alto Milanese si trova nella congiunzione fra Milano e la Regio Insubrica e all’incrocio di vie di comunicazioni importantissime: sarebbe impensabile non tenerne conto. Le odierne incertezze in materia di ricezione del segnale TSI in Italia impediscono di fare previsioni in questo senso, ma direi che, soprattutto in prospettiva, la nostra attenzione per l’insieme di queste realtà transfrontaliere non potrà che rafforzarsi.

fonte: AltoMilaneseinRete.it - AMR - articolo di Stefano Quaglia del 20 ottobre 2006


* mercoledì 26 settembre:

Domenica 1 ottobre alle 20h40' su TSI1 inizia la nuova stagione del settimanale "Storie", molto seguito anche dai telespettatori italiani della TSI. Per coloro che non ricevono piu' la TSI, è possibile visionare i documentari di Storie anche sul sito internet della trasmissione.


* venerdì 25 agosto:

Una notizia molto importante, sebbene esuli dall'attività divulgativa principale di questo sito: dal 1 settembre, Tv Koper - Capodistria ritornerà visibile in Italia. La ricezione sarà possibile in chiaro e attraverso il satellite HotBird.
Maggiori dettagli sul sito della televisione.
Ringrazio Carlo per la segnalazione.


* mercoledì 23 agosto:

Secondo il sito newsLine, sempre attento a tutto ciò che succede nel panorama radio televisivo e dell'editoria italiana, diverse televisioni locali italiane si sarebbero offerte di ospitare la televisione della svizzera italiana. L'intero articolo è accessibile attraverso il collegamento ipertestuale.


* domenica 30 luglio:

Articolo dedicato alle conseguenze del passaggio al digitale della TSI presente su "La Padania online", secondo il quale la ricezione in Lombardia e Piemonte non sarebbe stata troppo compromessa.


* lunedì 24 luglio - 12h48':

E' stato spento il segnale analogico di TSI1 sull'uhf 36. Finisce l'era del segnale analogico nel Canton Ticino; rimane molto marginale la presenza della TSI in Lombardia e Piemonte.


* domenica 23 luglio:

Mancano poche ore al 24 luglio e più di un sito dedica un approfondimento al passaggio della TSI al digitale. E' superfluo ribadirlo: tutte queste testimonianze dimostrano l'affetto che la TSI ha sempre avuto oltre confine.

1)    Anche l'associazione "Alto Milanese in Rete" si occupa della disattivazione dell'uhf 36 e della ricezione dei segnali digitali svizzeri nel nord ovest milanese e nel basso varesotto.
L'articolo è visionabile cliccando sul link.

2)    Ancora un servizio de "Il Quotidiano" di stasera inerente la disattivazione definitiva dei segnali analogici. Il servizio è visibile tramite real player.

3)    Il sito "Varesenews", quotidiano online della provincia di Varese, dedica due articoli alla TSI: il primo evidenzia cosa succederà domani e traccia possibili scenari futuri per il ritorno della TSI in Italia; il secondo, invece, è una sorta di amarcord della TSI in Italia.


* giovedì 20 luglio:

Nota informativa pubblicata oggi dal sito Ticinonline concernente il definitivo passaggio della TSI al digitale.


* martedì 18 luglio:

1)    E' finalmente stata pubblicata la risposta del Consiglio di Stato ticinese all'interrogazione presentata il 3 maggio 2006 dal deputato Lorenzo Quadri. Ecco il link alla pagina specifica contentente la risposta in oggetto dal sito della Repubblica e Cantone Ticino.

2)    L'intergruppo parlamentare comunicazione e mass mesia elvetico ha comunicato oggi la sua poszione riguardo al passaggio al digitale terrestre. Vengono espresse critiche riguardo la copertura del segnale e il costo del ricevitore. Accennata la problematica della ricezione oltre confine. Ne da notizia il sito ticinonline.


Commento

E così siamo arrivati agli sgoccioli. Ancora poche ore e verrà, salvo colpi di scena dell'ultimo momento comunque poco probabili, disattivato il segnale analogico sull'uhf 36.
Su questa frequenza attiva dal 1995 sono stati scritti più di un articolo e a questo punto mi preme rendere pubblica qualche considerazione personale, prendendo proprio spunto dalla risposta del Consiglio di Stato.

In primis vorrei far notare un'inesattezza: l'uhf 36 si riceve in Lombardia e Piemonte non per semplice sforamento del segnale, bensì perchè quella frequenza è stata assegnata alla TSI nel 1995 tramite un preciso accordo tra le autorità svizzere e le poste italiane.
Inoltre il ripetitore che irradia il segnale si trova in Svizzera e quindi non bisogna considerare il segnale in oggetto come una diffusione di programmi svizzeri all'estero. Il ripetitore di Caviano, dal quale proviene il segnale, serve anche parte del Mendrisiotto.

L'uhf 36 non verrà convertito in digitale perchè già dall'agosto 2003 (in concomitanza con il festival del film di Locarno), sono ricevibili in Canton Ticino i segnali trasmessi tramite il digitale terrestre.
Il Canton Ticino, insieme all'Engadina, rappresentano le regioni svizzere "pilota" per quanto riguarda il digitale terrestre. Il Ticino, inoltre, sarà il primo cantone svizzero che vedrà (il 24 luglio) la dismissione totale del segnale analogico.
La scelta è stata effettuata con questa priorità per farsi assegnare le frequenze per trasmettere in digitale terrestre, in un'area (al confine con l'Italia) dove trovare una frequenza libera è più difficile.
Le frequenze "alternative" all'uhf 36 rimangono, in digitale, l'uhf 39, sempre da Caviano e l'uhf 57 dal Monte San Salvatore.
Quando fu attivato nel 2003 l'uhf 39 era ricevibile discretamente anche a Milano, sebbene l'emissione in analogico di SportItalia ostacolasse in parte la ricezione. Poco più di un anno fa, è stato deciso di invertire la polarizzazione della frequenza in oggetto, creando una diminuazione della portata del segnale. L'accensione del mux digitale di Mediaset da Valcava (nell'immagine sottostante il ripetitore del passo) di qualche settimana fa ha definitivamnete reso l'emissione non captabile pochi chilometri dopo il confine.

Valcava passo


I decoder in vendita in Italia possono decifrare senza alcun problema i segnali svizzeri. Sono pienamenti compatibili. Il problema è la ricezione del segnale. Purtroppo il digitale non accetta compromessi. Al di sotto di una certa intensità di segnale, quest'ultimo non viene agganciato. Se l'intensità è bassa o è disturbata, si creano dei fastidiosi pixel sullo schermo e l'audio scompare a tratti.

Solo un segnale ricevuto stabilmente garantisce un'emissione priva di fastidiosi inconvenienti.

Due ultime cosniderazioni: la Svizzera ha iniziato le emissioni in digitale nel 2003. Ha affiancato il segnale analogico per qualche anno e ora, come da accordi stipulati internazionalmente, inizia a disattivare le emissioni analogiche.  
In Italia alcune regioni (Valle d'Aosta e Sardegna) dovevano essere già passate al digitale ma il passaggio definitivo è slittato al 2008. Per le altre il termine tende a essere spostato al 2012, lasciando una convivenza lunga e  difficile tra frequenze analogiche e digitali e rendendo più ardua un'eventuale rinegoziazione per un ritorno almeno parziale della TSI in Italia.



fonti esterne: http://www.broadcast.ch , http://www.televisionedigitaleterrestre.it




* lunedì 17 luglio:

Ancora presente la sovraimpressione su TSI2 in basso a sinistra, sebbene da ieri risulti così composta: < 4 88. > 


* venerdì 14 luglio:

E' ritornato anche il video di TSI1 sull'uhf 36.  Rimane la sovraimpressione su TSI2 in basso a sinistra. Ecco uno scatto chiarificatore.

88



* giovedì 13 luglio:

Da oggi pomeriggio TSI1 sull'uhf 36 in analogico ha operativa solamente la portante audio. Il video risulta nero. Qualche problema anche per TSI2 in analogico sull'uhf 60 dal Monte San Salvatore. E' presente sullo schermo in basso a sinistra questa impressione: <   88.  > (parte finale dell'avviso presente su TSI1 in analogico).



* sabato 08 luglio:


Ieri, venerdì 07 luglio 2006, le commissioni culturali di Svizzera e Italia si sono incontrate a Berna per parlare di importazione e rimpatrio dei beni culturali; nell'incontro si sono trattati altri temi quali la lingua italiana, l'università e la televisione, soffermandosi anche sulle difficoltà di ricezione della TSi in Italia dopo lo spegnimento dei segnali analogici. Ne riferisce il sito Ticinonline.




* venerdì 07 luglio:

E' presente da qualche giorno anche su TSI2 sull'uhf 60 in analogico sal Monte San Salvatore, l'avviso elettronico che informa i telespettatori del prossimo spegnimento della frequenza in oggetto il prossimo 24 luglio.




* giovedì 06 luglio:

Oggi si sono incontrati a Roma, l'ambasciatore svizzero Bruno Spinner e Remigio Ratti, direttore regionale della RTSI. Nell'incontro si è parlato anche della diffusione dei programmi televisivi svizzeri oltre frontiera. Maggiori dettagli su News Italia Press.



* domenica 02 luglio:

E' stato stabilito l'orario di spegnimento previsto per le emissioni analogiche dai ripetitori di Castel San Pietro (TSI1 uhf 36) e del monte San Salvatore.
Maggiori dettagli su televisionedigitale.ch



* martedì 27 giugno:


Il 3 maggio 2006 è stata nuovamente inoltrata al gran consiglio del Canton Ticino l'interrogazione parlamentare presentata dal deputato Lorenzo Quadri  concernente la fattibilità di ricevere ancora la TSI nelle aree ora servite in Lombardia e Piemonte dopo il 24 luglio 2006.  La risposta all'interrogazione in oggetto dovrebbe avvenire entro 60 giorni dalla presentazione della stessa e, quindi, a giorni.
 


* lunedì 26 giugno:

 Da qualche ora TSI1 sull'uhf 36 ha operativa solamente la portante audio. Il video risulta  nero. La stessa frequenza era stata oggetto di alcuni convenienti anche all'inizio della settimana scorsa. Regolare TSI2 sull'uhf 60 in analogico.



                                                    
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